
Il libretto di risparmio per la casa riunisce due prodotti distinti, il PEL e il CEL, i cui meccanismi divergono fortemente in termini di remunerazione, fiscalità e accesso al prestito. Per un giovane risparmiatore nel 2024, la questione non è se questi prodotti esistano, ma se meritino ancora di immobilizzare capitale rispetto al Libretto A, al LEP o al Libretto Giovane.
Tassi del PEL e del CEL: un rendimento netto diventato marginale
Il PEL aperto dal 2024 offre un tasso lordo che, dopo l’applicazione del prelievo forfettario unico del 30 %, lascia un rendimento netto sensibilmente inferiore a quello del Libretto A. Il CEL, il cui tasso sale all’1,25 % dal 1° agosto 2026 seguendo l’andamento del Libretto A, rimane anch’esso al di sotto dei libretti esentasse.
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Osserviamo che la remunerazione netta del PEL non ha più alcun vantaggio comparativo da quando gli interessi sono soggetti ai prelievi sociali e all’imposta sul reddito per i piani aperti dopo il 2018. Un giovane che dispone di un LEP (plafond di 10.000 euro, tasso nettamente superiore ed esenzione fiscale) o anche di un semplice Libretto A esentasse non ha oggettivamente alcun interesse di rendimento a privilegiare il risparmio per la casa come investimento di precauzione.
L’analisi dettagliata proposta su il LEL su Infos Investisseurs conferma questa constatazione confrontando i rendimenti netti dopo fiscalità su diversi orizzonti temporali.
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Diritti a prestito immobiliare: l’unico argomento tecnico che rimane
Il diritto al prestito costituisce l’unica ragione valida per aprire un PEL o un CEL oggi. Il PEL consente di prendere in prestito a un tasso fissato all’apertura, il che può rivelarsi vantaggioso se i tassi di mercato aumentano al momento dell’acquisto immobiliare. Il CEL, invece, apre diritti a prestito proporzionali agli interessi acquisiti, con un importo massimo prestabile fissato a 23.000 euro.
Per un giovane di 20-25 anni senza un progetto immobiliare a breve termine, questa meccanica pone un problema concreto. Il PEL impone una fase di risparmio minima di quattro anni con versamenti regolari. Se il progetto immobiliare si concretizza tra otto o dieci anni, il tasso di prestito garantito sarà quello fissato all’apertura, non necessariamente competitivo rispetto alle offerte bancarie del momento.

Raccomandiamo di considerare il PEL come veicolo di prestito solo se il giovane risparmiatore ha una visibilità ragionevole su un acquisto nei prossimi quattro-sei anni. Oltre, il costo opportunità (capitale immobilizzato a basso rendimento) supera di gran lunga il beneficio del tasso garantito.
Cumulare PEL e CEL: una sottigliezza spesso mal sfruttata
Un risparmiatore può detenere simultaneamente un PEL e un CEL nella stessa istituzione. I diritti a prestito si cumulano, il che può aumentare l’importo totale prestabile. In pratica, raggiungere i limiti richiede di aver risparmiato per diversi anni su entrambi i supporti, con un PEL al limite di 61.200 euro.
Per un giovane attivo la cui capacità di risparmio mensile rimane modesta, mobilitare capitale su due supporti a rendimento basso per accumulare diritti a prestito è un arbitraggio raramente pertinente.
Decrescita massiccia del PEL: un segnale da non ignorare
Nel 2024, 2,4 milioni di PEL sono stati chiusi in un solo anno. Questa decrescita riflette il disinteresse strutturale dei risparmiatori per un prodotto la cui remunerazione non compensa più l’immobilizzazione del capitale e i cui diritti a prestito sono percepiti come poco competitivi rispetto ai tassi bancari attuali.
Questo movimento colpisce particolarmente i giovani detentori di PEL vecchi, aperti a tassi minimi, che preferiscono riallocare il loro risparmio verso supporti più remunerativi o più liquidi.
Controllo anti-doppioni dal 1° luglio 2027
Un’evoluzione normativa merita attenzione. A partire dal 1° luglio 2027, un controllo automatizzato anti-doppioni sarà obbligatorio per tutti i libretti regolamentati: PEL, CEL, LEP, LDDS, Libretto Giovane, PEA. Le istituzioni bancarie dovranno verificare sistematicamente che un risparmiatore non detenga due prodotti identici in banche diverse.
Per i giovani che avessero aperto un PEL o un CEL in una banca parentale e poi un secondo nel proprio istituto, sarà imposta la regolarizzazione. Anticipare questa scadenza evita complicazioni amministrative e eventuali sanzioni fiscali.
Libretto di risparmio per la casa o alternative: quale arbitraggio per un giovane risparmiatore
Piuttosto che un quadro generalista, ecco i criteri di decisione concreti a seconda del profilo:
- Redditi modesti (idoneo al LEP): il LEP offre un tasso netto superiore a tutti i libretti regolamentati, con un plafond di 10.000 euro. Priorità assoluta prima di qualsiasi altro investimento.
- Minori di 25 anni senza progetto immobiliare: il Libretto Giovane (plafond 1.600 euro) e il Libretto A coprono i bisogni di liquidità e di risparmio di precauzione a un rendimento netto superiore al PEL.
- Progetto di acquisto immobiliare identificato a quattro o cinque anni: il PEL riacquista interesse se il tasso garantito all’apertura è inferiore alle proiezioni dei tassi di mercato. Il CEL può completare offrendo flessibilità sui prelievi.
- Orizzonte lungo senza progetto preciso: l’assicurazione vita in unità di conto o un PEA per i profili più esperti offrono un potenziale di rendimento senza paragone, con una fiscalità vantaggiosa dopo cinque-otto anni di detenzione.
Il libretto di risparmio per la casa non è un cattivo prodotto di per sé. È semplicemente diventato un prodotto di nicchia, riservato a un caso d’uso preciso: bloccare un tasso di prestito immobiliare in un contesto di aumento previsto dei tassi. Per tutti gli altri casi, un giovane risparmiatore ha interesse a saturare i suoi libretti esentasse prima di considerare il PEL o il CEL. La decrescita massiccia osservata nel 2024 non fa che confermare questa diagnosi.